Venerdì 23 dicembre 2022 sono state rilasciate due tartarughe ricoverate presso il Centro di Recupero Tartarughe Marine gestito da Fondazione Cetacea a Riccione. Le tartarughe in questione, Esmeralda ed Esperanza, sono state catturate accidentalmente in reti a strascico il 6 dicembre scorso a largo di Cesenatico da due motopescherecci durante le attività di pesca, ma dopo i consueti accertamenti veterinari si è predisposto per rilasciarle prima che la temperatura dell’acqua al largo delle nostre coste diventi troppo fredda mettendone a repentaglio le condizioni di salute. Si è deciso pertanto di rimetterle in libertà al largo di Cattolica grazie alla collaborazione con il comandante del motopeschereccio Togo: tale collaborazione nasce dalla partecipazione del comandante Filippo Cognome al progetto Life Medturtles, un progetto europeo che include azioni collettive per migliorare lo stato di conservazione delle popolazioni di tartarughe marine dell’UE e nelle zone confinanti. Grazie a questo progetto Fondazione Cetacea sta portando avanti campagne di dimostrazione di strumenti da pesca che evitano la cattura accidentale di questa specie protetta (come il TED, Turtle Excluder Device), che se adottati stabilmente dai pescatori professionali ridurrebbero notevolmente l’impatto negativo e spesso mortale di queste attività sulle tartarughe, fino quasi ad azzerarlo. Inoltre questi due grossi esemplari di femmina di Caretta caretta sono stati dotati di trasmettitori satellitari, sempre finanziati dal progetto, per poter seguire e studiare le loro rotte migratorie nel tempo.
Lo stesso procedimento era stato fatto con altre due tartarughe del centro, Alba e Anastasia, che sono state liberate a fine novembre e che ora sappiamo essere rispettivamente in Croazia e in Grecia. Un’altra quindicina di dispositivi saranno applicati sulle prossime pazienti che lasceranno il Centro: una buona notizia per quanti in questo periodo natalizio hanno scelto o sceglieranno di supportare le attività di cura e riabilitazione dell’Ospedale per tartarughe di Riccione attraverso un’adozione a distanza: oltre poter visitare le proprie beniamine durante il periodo di ricovero sarà possibile essere aggiornati periodicamente sulle migrazioni che esse compiono in Mediterraneo una volta tornate in libertà.


Responsibility for the information and views expressed on this web site lies entirely with the authors and does not reflect the official opinion of the EU.





Recent Comments